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Aggiornamenti dal Casteller [ITA/ENG]

ITA:

Il giorno 16 aprile è stato comunicato dalle autorità italiane il “trasferimento” dell’orsa DJ3 in Germania. DJ3 è rinchiusa da 10 anni in una vera e propria prigione grande qualche decina di metri quadrati all’interno del centro faunistico Casteller in Trentino. Motivo della sua detenzione è la sua presunta pericolosità stabilita da un tribunale a seguito della predazione di una pecora avvenuta diversi anni fa. Cosí, il 25 aprile 2021, è stata deportata in Germania presso il “Alternativer Wolf- Und Barenpark Schwarzwald”, parco alternativo della Foresta Nera, lo stesso dove fu trasferita l’orsa Jurka nel 2010. Uno zoo turistico che nel 2020 contava sei orsi e tre lupi in un terreno di soltanto 10 ettari. Il parco è un vero e proprio zoo con tanto di visitatori paganti, dove ogni animale ha meno di un ettaro a disposizione per muoversi.

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General News

SIAMO LA NATURA CHE SI RIBELLA [ITA/ENG]

A proposito dello sgombero del presidio ex autoporto di San Didero

Se in questi anni il cantiere di Chiomonte è stato il simbolo della lotta No Tav, quello di San Didero è ora destinato a diventare un altro cantiere strategico ai fini della realizzazione della linea ad alta velocità. Nel sito di 68 mila metri quadrati, però, non si scaverà nessuna galleria e non passerà alcuna ferrovia. L’obiettivo infatti è costruire un gigantesco parcheggio per i Tir con relativo svincolo autostradale, un’area di servizio, un’area commerciale e ristorazione e un nuovo posto di controllo centralizzato della Sitaf (Società Italiana Traforo Autostradale del Frejus) che, grazie alla costruzione e gestione dell’autostrada A32, da 60 anni lucra sulla Valsusa. A San Didero verrà rilocalizzato l’autoporto già esistente a Susa, autoporto che, paradossalmente, era già stato costruito, uffici e fabbricati compresi, 44 anni fa per poi essere abbandonato e ricostruito a una quindicina di chilometri di distanza.

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Quale futuro per l’azione diretta? [ITA/ENG]

ITA:

Pubblichiamo questo articolo nonostante non condividiamo in pieno la filosofia di EarthFirst! che spesso cerca l’approvazione dell’opinione pubblica a discapito della radicalità dei propri contenuti e in quanto in questo testo viene criticato questo modus operandi.

"Earth First! We'll Drill the Other Planets Later" | Power ...
Earth First!, prima la terra! Un’esclamazione. Ma cosa significa? Può sembrare una domanda stupida ma eventi recenti la rendono pertinente. Il nome implica l’idea di mettere la terra prima di tutto, rendendo il benessere del pianeta la priorità delle nostre azioni. Ma in qualche modo sembra che ci siamo allontanatx da questa idea, spendendo troppo tempo in periferiche questioni sociali. Nonostante queste siano importanti, dovrebbero (e possono) essere incorporate nella più vasta esplicita filosofia EF!. Stiamo vivendo nell’illusione che lo stato selvatico (la cosa che EF! deve difendere) è qualcosa “là fuori”, slegata dalla nostra esistenza di tutti i giorni.
Ovviamente una civilizzazione addomesticata deve definire il selvaggio come il diverso. Non può ammettere l’essenziale selvatichezza dell’umanità, perché poi dovrebbe pure ammettere che (la civilizzazione) è una semplice aggiunta alla nostra vita, e non parte essenziale di essa. La schiavitù e l’oppressione che appestano la maggioranza dell’umanità non sono un sintomo di anomalie sociali, ma sono fondamentali per la civilizzazione stessa. La falsa divisione tra noi e la natura selvaggia deve essere abbattuta. La falsa divisione tra ecologia sociale ed ecologia radical deve essere superata prima di procedere.
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General

Parliamo di ecofascismo [ITA/ENG]

COS’È L’ECOFASCISMO?

Scena del film “Il grande dittatore” in cui Charlie Chaplin che interpreta Hitler balla con un mappamondo.

L’ecofascismo è un’opinione molto scivolosa. In sostanza, l’ecofascismo rappresenta l’idea che ci sono troppe persone che popolano il pianeta e che ne usano le risorse. Di conseguenza, secondo questa idea, dovrebbe esserci una purga di persone per salvare l’ambiente oppure dovrebbe esserci il controllo autoritario sulla crescita della popolazione.
Un importante principio dell’ecofascismo è ritenere che le persone marginalizzate (solitamente le persone nere, indigene e di colore) siano la causa principale dell’odierno degrado ambientale (distruzione dell’ambiente, attraverso la “sovrappopolazione” o sovraconsumo delle risorse) SENZA tenere in conto quali fattori esterni sono responsabili delle decisioni che le persone marginalizzate si vedono spesso forzate a prendere.
Nella prospettiva ecofascista, la soluzione è “meno persone, popolazione più ridotta”.

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General News

Dal presidio di San Didero (aggiornato) [ITA/ENG]

[Eng below]

Martedí 20 Aprile: Ieri è terminata la resistenza delle/i coraggiosx notav che si erano barricatx sul tetto dell’ex autoporto di San Didero. All’arrivo dei 1000 agenti di polizia il 13 aprile, erano riuscitx a beffare le forze dell’ordine e restare nell’area del futuro cantiere. Hanno vissuto nel presidio del tetto dell’ex-autoporto per una settimana osservando il disboscamento dei 10.000 mq necessari alla costruzione di questa opera annessa al tav, ennesima colata di cemento in un territorio già martoriato da diossina e altre sostanze tossiche. Per tutta la settimana le/i notav hanno portato loro sostegno con cortei, cori e battiture sulle recinzioni del nuovo cantiere. Il 19 aprile la polizia ha impedito in tutti modi l’arrivo di acqua e viveri cercando di sfiancare le/i resistenti, per protesta contro questo ennesimo sopruso 2 di loro si sono incatenati a un blocco di cemento. I Vigili del fuoco sono saliti sul tetto e alla fine hanno rotto il blocco. Le/i resistenti di San Didero sono statx portatx a terra ieri notte sanx e salvx. Nel frattempo le ruspe continuano a buttare giù alberi distruggendo uno degli ultimi polmoni verdi della bassa Val Susa. A sarà düra, resisteremo 1 minuto più di loro! Forza notav!

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Report Azioni

Report Azioni Marzo/Aprile 2021

  • 12 Aprile Vaucluse Francia – Ieri mattina, verso le 9, a Chemin Blanc a Sérignan, i vigili del fuoco si sono impegnati a spegnere un incendio su un sentiero escursionistico. Una capanna di cacciatori era in preda alle fiamme. Il rifugio di una cinquantina di metri quadrati è completamente bruciato.La natura criminale di questo incendio non è stata esclusa dai gendarmi. Dovrebbe essere vista come una vendetta contro i cacciatori? Nessuno lo sa. In ogni caso, questo incendio si è verificato mentre venerdì scorso, vicino all’agenzia del centro per l’impiego, è stata trovata una cerva perseguitata dai bracconieri ad Orange. Ferito, l’animale non è sopravvissuto nonostante il trasporto da un veterinario.
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General Iniziative News

16-17-18 Aprile: Campeggio NoTav a San Didero [ITA/ENG]

ITA:

Diffondiamo l’invito a partecipare al campeggio resistente NoTav

Venerdì 16, sabato 17 e domenica 18, per continuare la mobilitazione permanente in difesa dei terreni di San Didero su cui sorge il presidio ex-autoporto, e per ostacolare i lavori del nuovo ecomostro di cemento, invitiamo tutti e tutte a raggiungerci per un campeggio resistente!

I terreni che ci ospiteranno sono a San Didero nella zona dell’acciaieria, pertanto invitiamo tutte e tutti a portarsi il necessario per campeggiare.

Sarà un momento necessario per confrontarsi, organizzarsi e rispondere in maniera collettiva a quest’ennesimo tentativo di devastazione ambientale e di militarizzazione.

Avanti No Tav!

(Ricordiamo che il venerdì dalle ore 18 si terrà la consueta assemblea del presidio ex-autoporto, che è comunicata ai CC come manifestazione statica e dunque raggiungibile dalle 16 alle 20 in sicurezza anche da altre regioni).

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Animali Resistenti General Iniziative News

Sabato 10 Aprile Trento: Manifestazione Nazionale StopCasteller [ITA/ENG]

ITA:

Sabato 10 aprile, alle 15 in piazza Fiera a Trento, ci sarà la seconda manifestazione nazionale della campagna #StopCasteller per la chiusura della struttura detentiva del Casteller in solidarietà e per la liberazione di M49, M57 e DJ3, tre esemplari di orso bruno rinchiusi nella prigione a sud della città.

M49:

M49, chiamato anche “Papillon”, dopo essere sfuggito a diverse trappole viene catturato il 14 luglio 2019, e rinchiuso in un recinto elettrificato nel “centro faunistico” del Casteller a Trento, cattura avvenuta a seguito delle denunce di danni degli allevatori locali. La sua prigionia durerà poco meno di un’ora perché alle prime ore dell’alba l’orso fugge dal recinto, scavalcando una barriera alta 4 metri e tre recinti elettrificati. Tra il 29 a e il 30 aprile 2020 dopo quasi un anno di libertà M49 cade in una trappola a tubo e viene trasferito nuovamente al centro detentivo del Casteller. Nella notte del 27 luglio 2020, l’orso abbatte una parte della recinzione e conquista per la seconda volta la libertà. A settembre 2020 viene catturato nuovamente dopo essere stato narcotizzato e tutt’ora si trova rinchiuso.

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General Materiale

Il Movimento di Occupazione delle Foreste in Germania: tattiche, strategie e cultura della resistenza [ITA/ENG]

ENG: The Forest Occupation Movement in Germany. Tactics, Strategy and Culture of Resistance.
L’estrazione della lignite, le autostrade, l’estrazione della ghiaia, i parcheggi, le cave di calce e le fabbriche di caramelle hanno tutte qualcosa in comune che potrebbe non essere ovvio a prima vista. I capitalisti hanno bisogno di abbattere le foreste per fare spazio a tutto ciò. Ma in tutta la Germania la gente si sta mobilitando per fermarli. Nell’ultimo decennio, le occupazioni e le azioni di difesa delle foreste sono proliferate a tal punto che ora possiamo riflettere sul movimento nel suo complesso.